L’UNIVERSITÀ DI PAVIA PRESENTA IL PROGETTO “COLLEGIALE NON RESIDENTE”

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PAVIA – Un’autentica Università nei Collegi. Questo rappresenta il progetto “Collegiale non residente” che prende il via dall’anno accademico 2022-2023 e vuole aprire i Collegi anche agli studenti che non risiedono in essi.


Anche gli studenti non residenti nei Collegi potranno fare esperienza della vita in Collegio, attraverso la partecipazione ad attività didattiche di altissimo livello, ufficialmente riconosciute, realizzate in accordo con i Corsi di Laurea.

UN UNICUM IN IN ITALIA
Perché i Collegi?
Sono 16 i Collegi presenti a Pavia, tra Collegi pubblici dell’EDiSU (l’Ente per il Diritto allo Studio), Collegi di merito e Collegi privati, un unicum in Italia.

Sono luoghi, ciascuno con una propria storia e comunità, in cui lo studente s’inserisce e condivide un periodo di reale formazione.

L’EDiSU gestisce la maggior parte dei Collegi: 10 a Pavia e uno a Cremona, per circa 1.500 posti totali.

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Mense, biblioteche e altri servizi sono aperti a tutta la popolazione studentesca.

I Collegi EDiSU portano i nomi che hanno fatto la storia dell’Ateneo pavese e della città: Collegio Fratelli Cairoli; Collegio Gerolamo Cardano; Collegio Castiglioni Brugnatelli; Collegio Plinio Fraccaro; Collegio Giasone del Maino; Collegio Camillo Golgi; Collegio Benvenuto Griziotti; Collegio Lazzaro Spallanzani; Collegio Lorenzo Valla; Collegio Alessandro Volta; Collegio Quartier Novo a Cremona.


Fra i Collegi di Merito, due sono cinquecenteschi, l’Almo Collegio Borromeo e il Collegio Ghislieri, e tre sono più̀ recenti, ma condividono con gli altri le regole e il prestigio: sono il Collegio Nuovo, il Collegio S. Caterina da Siena e il settecentesco Collegio Fratelli Cairoli.

Circa il 10%  degli iscritti all’Università di Pavia è collegiale.

Dati storici consolidati dicono che gli studenti collegiali hanno rendimenti migliori rispetto a chi non vive tale esperienza.

A fronte di questo quadro complessivo, che disegna un sistema organizzato di strutture a favore degli studenti, l’idea è mettere a frutto questo asset per aumentare e migliorare l’offerta formativa dell’Università̀ di Pavia a beneficio di tutti gli studenti, trasformandoli in “collegiali non residenti”.


Si tratta di una sperimentazione che sarà incrementata esponenzialmente nei prossimi anni, con evidenti vantaggi individuali e collettivi, a livello nazionale e internazionale.

Come si svolgono le attività?
Sono tre le linee del progetto riguardanti le attività da tenersi nei Collegi, in stretta collaborazione con l’Università:


• Insegnamenti di qualità̀ per le Lauree Magistrali: riconosciuti come crediti curriculari dall’ Università e tenuti da docenti di prestigio nazionale e internazionale;
• Laboratori sulle competenze trasversali: riconosciuti a livello europeo come “Open Badge”, si tratta di workshop interattivi e corsi pratici;
• Tutorati di sostegno e tutorati di approfondimento: due linee di tutorati per piccoli gruppi, personalizzati.

Gli insegnamenti per le Lauree Magistrali attivati nell’anno accademico 2022-2023 sono 13, tutti riconosciuti come crediti curriculari validi per il piano di studi.

Tutti corsi intensivi, della durata minima di 24 ore, concentrati nel corso di una settimana.

È questa la formula vincente: poter convivere per una settimana fianco a fianco con grandi docenti, incontrarli non solo a lezione, ma anche in altri momenti, per discutere e chiacchierare, approfittando della dimensione “comunitaria” che si vive nei Collegi.

È questo il punto di forza dell’Università nei Collegi.

L’idea organizzativa alla base è che ognuno dei Collegi dell’Università di Pavia possa in futuro diventare sede elettiva ed esclusiva di uno o più dei 55 Corsi di Laurea Magistrale, legandosi a un gruppo di Corsi di Laurea e specializzando la propria offerta in ambiti specifici.

Vi sono poi i laboratori per le competenze trasversali, ossia quel tipo di formazione che sta attorno a quella specialistica, ma che è divenuta centrale in ambito lavorativo.

Anche in questo caso, il periodo di svolgimento sarà di una sola settimana.

Si avvicenderanno grandi nomi di diversi ambiti professionali, selezionati dall’Università e dai Collegi stessi, a disposizione degli studenti per laboratori pratici, interattivi e certificati a livello europeo, grazie al rilascio dell’Open Badge.

Infine, i tutorati. Alla grande tradizione pavese di azioni di supporto allo studio, per le quali è all’avanguardia in Italia, si aggiunge questa nuova iniziativa particolarmente innovativa: due serie di tutorati disegnati sulle esigenze dei partecipanti.

La prima serie, dedicata soprattutto agli esami che rappresentano i classici “colli di bottiglia” nel percorso universitario, è pensata soprattutto per gli studenti delle Lauree Triennali, in particolare per quelli del primo anno.

La seconda serie di tutorati è invece concepita per approfondimenti di qualità su temi specialistici, in cui piccoli gruppi di studenti insieme a giovani ricercatori approfondiscono aspetti del programma svolto a lezione, con un supplemento formativo e riflessivo.

Tre grandi linee di intervento destinate a crescere nel tempo e a entrare nel DNA dell’Università di Pavia, dei suoi studenti, dei Collegi e della città intera.

“Attraverso queste iniziative si fa un ulteriore passo in avanti nell’integrazione tra università e collegi per quanto riguarda qualificate attività formative e tutorati disegnati sulle esigenze dei partecipanti. In questo modo l’Università di Pavia diventa sempre di più un campus esteso all’intera città in cui ogni studente può contare su un ambiente positivo e su strutture a sua misura.“.


Magnifico Rettore dell’Università di PaviaFrancesco Svelto, nella brochure di presentazione del progetto

Si tratta di una iniziativa di formidabile integrazione fra Università e Collegi, pubblici e privati, a conferma dei valori fondanti la storia e la tradizione del nostro Ateneo. La rete delle comunità collegiali quali luoghi di formazione culturale e umana, in grado oggi accogliere il 10% circa degli universitari, dimostra la unicità del modello pavese, che da oggi ha una ragione in più per definirsi a “vocazione collegiale”.“.


Francesco Rigano, Presidente di EDiSU

Come Collegio Nuovo siamo davvero lieti per questo nuovo progetto che rafforza ancora di più il legame tra l’Università di Pavia e i Collegi che ne sono una specifica caratteristica, unica in Italia. I Collegi sono luoghi di formazione e crescita che attraggono studenti e studentesse da ogni parte d’Italia e del mondo. Ampliare anche agli universitari non collegiali la possibilità di frequentarli è del tutto in linea con lo spirito del Nuovo, da sempre aperto all’innovazione e all’inclusione.


Paola Bernardi, Rettrice del Collegio Nuovo-Fondazione Sandra e Enea Mattei,

“Il sistema dei Collegi e la rete di eccellenza dei Collegi di Merito sono il vero valore aggiunto dell’offerta universitaria pavese. Questo progetto realizza in modo più ampio l’ideale formativo che sta alla base anche del Collegio S. Caterina che ha come motto la frase “Pro multis sapientia”. Arricchire il curriculum accademico con una prospettiva più ampia che stimola studentesse e studenti a delineare e raggiungere i propri obiettivi di crescita personale.


Giovanna Torre, Rettrice del Collegio S. Caterina da Siena

Ritengo l’Università di Pavia una Università a vocazione collegiale. Considero dunque questo progetto un primo importante passo verso una maggiore sinergia fra l’Ateneo pavese e i suoi collegi per creare un sistema universitario residenziale che, senza timidezza, ci conferma come la “Oxford d’Italia”.


Alberto Lolli, Rettore dell’Almo Collegio Borromeo

Il sistema universitario pavese è un unicum e questo progetto vi si innesta rendendolo ancora più forte: nessun altro ateneo in Italia può vantare una simile concentrazione di collegi così prestigiosi e radicati nel tessuto accademico. Oggi, come è nella sua tradizione, il Ghislieri non contribuisce solo alla nascita di nuovi insegnamenti, di carattere innovativo e tenuti da nomi di grande caratura, ma anche a costruire un modello formativo e di vita universitaria. Sono certo che sia il primo passo verso una collaborazione sempre più stretta fra i collegi e la nostra Università, che permetterà a Pavia di affermarsi nel panorama italiano.


Alessandro Maranesi, Rettore del Collegio Ghislieri

A seguire, l’elenco dei corsi, dei laboratori e dei tutorati

I corsi: Il governo dell’emergenza. L’informazione e la cittadinanza attiva
Dott. Ezio Mauro – Collegio Cairoli. Management pubblico Prof. Edoardo Onagro – Collegio Cairoli. Ecologia e utilizzo dei semi Prof. Fiona Hay – Collegio Ghislieri. Antropologia del mondo antico Prof. Maurizio Bettini – Collegio Ghislieri. Sistemi di produzione di riso biologico Prof. Stefano Bocchi – Collegio Ghislieri. Conservazione e uso della biodiversità: dalla genetica al paesaggio Prof. Jonas Müller –  Collegio Ghislieri. Il sequestro di CO2 e il contributo del settore agroalimentare Prof. Antonella Succurro – Collegio Ghislieri. Diritto di Internet e nuove frontiere dei media digitali Avv. Chiara Garofoli – Collegio Giasone del Maino. Fisiologia applicata all’esercizio fisico e alla prestazione sportiva Prof. Andrew Jones – Collegio Golgi. Equazioni a derivate parziali geometriche: teoria e approssimazione Prof. Ricardo H. Nochetto – Collegio Nuovo. Argomenti di neuroscienze cognitive con focus sul dolore Prof. Messoud Ashina – Collegio S. Caterina da Siena. Lo sviluppo sociale e cognitivo dei bambini Prof. Victoria Talwar – Collegio S. Caterina da Siena. Applicazioni della spettroscopia NMR in biologia e in medicina Prof. Christina Redfield – Collegio Volta. Laboratori delle competenze trasversali. Critical Thinking Carlo Raineri – Collegio Borromeo. Farsi capire: 6 lezioni di chiarezza per professionisti. Beppe Severgnini – Collegio Ghislieri. Storytelling multimediale Luca Mastrantonio – Collegio Nuovo. Pratiche e linguaggi della fotografia contemporanea. Matteo Balduzzi – Collegio Fratelli Cairoli. L’inserimento professionale: aspetti psicologici e processi di selezione
Piergiorgio Argentero – Collegio Giasone del Maino. Raccontare storie per essere creduti Gabriele Dadati – Collegio Ghislieri.

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