PROTESTA AUTOTRASPORTATORI. GABRIELE SACCARDI: “GIÀ UNA SETTIMANA CHE HO IL CAMION FERMO”

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VOGHERA – L’aumento del carburante, poi la riduzione di questo a 25 centesimi, la crisi economica e la rabbia degli autotrasportatori.

Recente l’annuncio “Stop allo sciopero indetto il 4 aprile degli autotrasportatori contro il caro gasolio“, la fonte “La C News24”.

Riguardo il tema, Pontenews ha intervistato Gabriele Saccardi, autotrasportatore di Voghera, in occasione dello sciopero di lunedì 14 marzo.

INTERVISTA

Questo rincaro dei prezzi, è stato detto dai lavoratori, che porta ad una crisi, non solo nel vostro settore, ma in più settori. Giusto?

Giustissimo. Perché io ho fatto un’intervista ad un’emittente televisiva locale, TelePavia, e ho fatto i miei due paragoni sulla mia pelle. Praticamente essendo autotrasportatore, non mi permetto più di fare colazione alla mattina, di andare a pranzo a mezzogiorno, perché devo risparmiare circa dai 350 ai 400 euro al mese, per fare gasolio.

Perché ho avuto un aumento di 400 euro e quindi costa molto caro!

Quindi è tutta una catena, se aumenta il prezzo del gasolio, noi dobbiamo aumentare le tariffe. I beni di prima necessità verranno sempre aumentati, ma non per colpa nostra, perché abbiamo qualcosa nel sistema che non funziona.“.

Invece riguardo la manovra dei 25 centesimi in meno, che cosa ne pensa?

Penso sia una presa in giro, perché mi sento offeso per la mia professionalità e quindi non ci credo a questo. Sì, è un grande sforzo, secondo me… 25 centesimi, okay.

A me non basta. è già una settimana che ho il camion fermo.“.

Avete quindi aderito alla protesta, giusto?

Io ho aderito alla protesta, nel senso che sono una goccia il mezzo al mare… perché mi sono fermato solo io. Però ho una dignità e quindi voglio portare avanti questo progetto, di avere un po’ di umanità, su quello che noi facciamo. Qui è molto, molto critico.“.

Ci sono state anche delle difficoltà non solo di benzina, gasolio per l’aumento, o avete visto che ci sono stati altri aumenti, sempre attinenti al vostro lavoro?

Sì. Hanno aumentato le officine, hanno anche aumentato i gommisti. Quindi è tutta una catena. Tutta una catena legata al mondo dove noi abbiamo l’85% in Italia, di merce su gomma. Quindi tutta la filiera parte dal carburante, arrivare fino a noi, autotrasportatori e poi al supermercato, con l’aumento dell’acqua minerale. C’è una catena. Tutta una catena.“.

Che consiglio darebbe per poter migliorare la situazione?

Direi prima di tutto di tirare via le accise, di sedersi a tavolo, avere un minimo di tariffe fisse. Per poi andare ad un massimo di tariffe lavorative nostre chilometriche.

Così non c’è più la concorrenza sleale di quello che va a ribasso, perché hai dei parametri ben precisi.

Se devono guadagnare okay, d’accordo, il Governo deve tirare a bilancio, deve tirare tutte le sue righe. Sono d’accordo. Però almeno noi, un’agevolazione in più, cerchiamo di averla.“.

Akanksha De Sutti

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Pubblicato da Pontenews

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