PAVIA INAUGURA LA NUOVA VIA IN MEMORIA DI NORMA COSSETTO, VITTIMA DELLE FOIBE

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PAVIA – Un’importante iniziativa in memoria delle vittime delle foibe; tra queste Norma Cossetto, alla quale è stato dedicata, nella giornata di giovedì 10 febbraio, la nuova via. Si riporta di seguito le parole dell’Assessore Barbara Lucia Longo.

Oggi, nel ‘Giorno del Ricordo’, ricorrenza in cui si ricordano i massacri delle foibe e l’esodo giuliano-Dalmata-istriano, è stata inaugurata la nuova via in memoria di Norma Cossetto, giovane Donna, italiana, istriana, martoriata, violentata e gettata in una foiba dai partigiani.
Ringrazio la Consigliera Paola Chiesa, proponente dell’ordine del giorno in Consiglio Comunale, insieme ai gruppi di maggioranza.
Come Assessore ai Servizi Civici e Pari Opportunità, vorrei soffermarmi sull’importanza che la TOPONOMASTICA riveste all’interno di una Amministrazione Comunale; toponomastica che ha il compito di aggiornare, modificare e integrare le vie della nostra Città.
Purtroppo, ancora oggi, nel 2022, duole constatare che le vie, corsi, piazze, intitolate a figure femminili sono un numero esiguo. Basta percorrere la nostra città per rendersene conto.
Un dato che fa riflettere è che su 839 tra Vie, Corsi, Piazze, Viali della nostra Pavia, solo circa una trentina sono dedicate a DONNE.
Anche attraverso la toponomastica si capisce come ancora oggi ci sia una netta disparità di genere che va colmata, e lo si deve fare perché sono tante le donne che hanno rivestito ruoli importanti nella nostra società. In tutti gli ambiti ma in particolar modo nella toponomastica, vi è ancora molto strada da percorrere, per raggiungere un riequilibrio di genere.
In questi due anni e mezzo che mancano alla fine del mandato, lavorerò per portare, per quanto possibile, la toponomastica verso una minore disparità di genere.
Per questo prossimamente il Comune di Pavia aderirà, attraverso una delibera di Giunta, alla campagna nazionale proposta da ANCI, in collaborazione con l’Associazione Toponomastica Femminile, “8 marzo, 3 donne, 3 strade”, impegno che proseguirà anche attraverso una proposta di modifica del ”Regolamento di Toponomastica” che suggerisca criteri di equità.
Consapevole che, ogni strada femminile conquistata è un passo avanti verso la parità”.

Gianna Palin

La lotta alla parità di genere è stata anche ricordata dal Sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi:

Autorità, Concittadini, Signore e Signori, Ragazze e Ragazzi,

se me lo consentite, vorrei cominciare questo mio intervento con le stesse parole pronunciate in passato, essendo convinto che certe idee debbano essere costantemente ripetute: “Le vittime sono sempre vittime e i carnefici sono sempre carnefici. Gli orrori della storia, ovunque nascano, devono essere riconosciuti e denunciati. Non per vendetta: per far sì che non si ripetano”.

È un concetto che ritengo doveroso ribadire, perché la tragedia delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata-istriano sono stati per molti anni, e purtroppo continuano a essere, oggetto di uno scontro ideologico che non rende onore alla memoria di chi fu barbaramente ucciso o deportato, in quella breve ma straziante fase del nostro cammino collettivo.

È una triste circostanza, peraltro, che non rende onore nemmeno a chi si fa paladino di certe polemiche.

Credo infatti che ricordare sia un’attività che dobbiamo alle giovani generazioni, a noi stessi e non di meno a chi quel dramma lo visse direttamente, portando tuttora su di sé, se sopravvissuto, le cicatrici indelebili della sofferenza.

Il mio messaggio, o per meglio dire il mio invito, è di aprire il cuore a quel dolore, indipendentemente dalle posizioni di parte e dai retaggi storici.

Gli esseri umani, i loro bisogni, la loro dignità, il loro benessere, vengono prima delle posizioni di parte, dei paraocchi più o meno consapevoli.

La storia, purtroppo, non si cambia. Cerchiamo almeno di essere adeguati come posteri, attraverso le nostre azioni e le idee di cui ci facciamo megafono.

Qui concludo, perché credo che a risuonare, quest’oggi (e sono certo che le altre Autorità presenti non possano che concordare con me), debbano essere soprattutto le parole della signora Gianna Palin, che racconterà la sua esperienza di profuga, e le voci dei giovani studenti.“.

Redazione Pontenews

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