PAVIA: CITTADINANZA ONORARIA AL MILITE IGNOTO NELLE MANI DEL GENERALE DI CORPO D’ARMATA GUGLIELMO LUIGI MIGLIETTA

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PAVIA – A Pavia, in Sala Consiglio di Palazzo Mezzabarba, nella mattinata di martedì 14 dicembre, dalle ore 10.30, è avvenuta la consegna simbolica della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto nelle mani del Generale di Corpo d’Armata Guglielmo Luigi Miglietta, Comandante del “NATO Rapid Deployable Corps Italy”.
È un monitor alle nuove generazioni affinché gli errori del passato non si ripetano più e che il nostro paese così come l’Europa, così come il mondo riescano a vivere in pace e in serenità.”, queste le parole del Comandante Miglietta, ai microfoni del Comune di Pavia. [L’articolo continua]

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Il Comune di Pavia ha conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto con delibera del Consiglio Comunale del 25 novembre 2021. [L’articolo continua]

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“Tutti gli anni, il 4 novembre, ricordiamo anche il Milite Ignoto, quel soldato senza nome , senza storia, ma che è la Storia. […] Finalmente possiamo dire che il Milite Ignoto, da oggi, ha anche il nome della Città di Pavia.”, precisa la Consigliera Comunale proponente, Paola Chiesa. [L’articolo continua]

STORIA CONDIVISA DAL COMUNE:

Dopo la prima guerra mondiale, gli Stati che avevano preso parte al conflitto decisero di erigere nelle loro capitali un monumento dedicato ai loro Caduti ignoti, all’interno del quale inumare le spoglie non identificate di un militare morto in combattimento, fino ad allora custodite in uno dei tanti cimiteri di guerra.
In Italia, sulla scia dell’idea del Generale Giulio Douhet, poi condivisa dall’allora Ministro della Guerra, l’On.

Luigi Gasparotto, il Parlamento Italiano approvò la Legge 11 agosto 1921, n. 1075, con la quale fu sancito di dare solenne sepoltura alla salma di un soldato ignoto sull’Altare della Patria, all’interno del Vittoriano, il complesso monumentale simbolo del nostro Risorgimento dedicato al Re Vittorio Emanuele II di Savoia, a Roma. La salma fu scelta nella cattedrale di Aquileia da Maria Bergamas, madre di un soldato morto in battaglia e non più ritrovato, tra le 11 salme di soldati ignoti. Il feretro fu adagiato su un affusto di cannone sopra il vagone di un treno aperto, in modo tale che al suo passaggio fosse visibile da tutti i lati. Il 29 ottobre 1921 il treno partì da per Roma, impiegò 4 giorni e fece 120 soste, percorrendo tutto il percorso praticamente a passo d’uomo. Milioni di italiani assisterono a quello storico passaggio, in un momento di cordoglio collettivo che in qualche modo riunì le diverse anime in conflitto del nostro Paese. Il Milite Ignoto è un cittadino in armi, che ha compiuto fino in fondo il proprio dovere, dando così testimonianza di quanto un cittadino possa sacrificarsi per il bene comune, in ogni tempo e in ogni luogo.”.

Hanno partecipato il Sindaco, Mario Fabrizio Fracassi, e la Consigliera Comunale proponente, Paola Chiesa, oltre a rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Akanksha De Sutti

Pubblicato da Pontenews

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