LA BELLEZZA DELLA RISCOPERTA: INTERVISTA ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA ANDREA SISTI

NOVI LIGURE – Spazio alla Storia. Spazio alla riscoperta del passato con la mostra “Libri dal Secolo d’oro. Edizoni di Olanda e Fiandre nel Fondo Antico della Biblioteca Civica di Novi Ligure” a cura dell’Assessore alla Cultura, Andrea Sisti.

La mostra, inaugurata venerdì 14 maggio, sarà aperta al pubblico negli orari della biblioteca municipale, oppure previa prenotazione, accessibile il sabato.

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Questa mostra, devo dire che nasce da un lavoro oramai portato avanti da 20 anni, di cui ho fatto le varie tappe e mi sono occupato in particolare di questa rassegna del ‘600 italiano ed europeo nel fondo antico.“, ha spiegato ai nostri microfoni Andrea Sisti.

L’obiettivo è quello di portare alla luce e far conoscere l’evoluzione e la bellezza della scrittura, la letteratura, la cultura e gli avvenimenti che hanno caratterizzato il ‘600; un patrimonio che Novi Ligure vanta di custodire.

Ma Novi non custodisce solo; Novi riporta anche alla luce, grazie al restauro di queste opere singolari, tra le quali citiamo la più importante della mostra: Jerónimo Nadal – Adnotationes et meditationes in Evangelia quae in Sacrosancto Missae sacrificio toto anno leguntur – Anversa, Martin Nuyts 1594 – 1595 [ved. foto]. [L’articolo continua]

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Quindi, la biblioteca di Novi Ligure si distingue proprio per questa attenzione nel valorizzare il fondo. – sottolinea durante l’intervista l’Assessore, precisando inoltre – Un fondo che nasce prevalentemente alla fine dell’800 (come dimostrano alcuni documenti) in particolare dalla devoluzione delle librerie conventuali, che venne fatta nell’800 al Comune di Novi Ligure. Quest’ultimo le accolse, incrementò la biblioteca, poi ci furono anche delle donazioni di privati, ma si formò quasi contemporaneamente alla nascita della Biblioteca Civica.“.

Sisti ha proseguito soddisfatto: “La nostra si concentra su Olanda e Fiandre, in particolare quelli di Amsterdam e Anversa, offrendo una visione d’insieme di quella che era la cultura, la società, ma soprattutto la stampa del diciassettesimo secolo olandese; quindi tipografi più importanti, le tipologie di libro più diverse e alcuni veramente significativi. […] Io ho scelto semplicemente gli olandesi, perché prima avevamo fatto le città nel ‘600 con l’altra mostra, avevo fatto Milano, ci siamo occupati di Venezia e quindi si va avanti andando anche ad approfondire alcune aree geografiche in particolare.“.

Sisti ha poi concluso, specificando la modalità del tuffo nel passato: “C’è anche un bel video che fa da audio-guida per la mostra.“.

Akanksha De Sutti

Pubblicato da Pontenews

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