AL MUSEO DEI CAMPIONISSIMI, IL PRESIDENTE DELLA FCI SI CONGRATULA PER LA STRUTTURA

TRA I TEMI: LA STORIA COME STRUMENTO FONDAMENTALE PER L’INNOVAZIONE

NOVI LIGURE – Museo dei Campionissimi di Novi Ligure ha ospitato la prima visita ufficiale in Piemonte del neo eletto Presidente della FCI (Federazione Ciclistica Italiana), Cordiano Dagnoni, che durante la conferenza, si è complimentato per l’allestimento del Museo, definito da quest’ultimo, molto elegante e raffinato.

Dagnoni: “Qui, grazie al vostro invito, sono presenti anche un terzo del Consiglio Federale, tra cui il Vicepresidente. È davvero un onore per me.”

Un’importante giornata caratterizzata anche dalla presenza della Overall Cycling Team di Pasturana, squadra dilettantistica Under 23/Elite, che proprio in quest’occasione ha festaggiato il trentesimo anno di vita.

Il Presidente della FCI, ha così voluto complimentarsi con i giovani ciclisti: “Il fatto di presentare in quest’occasione una squadra giovane, con prospettive, spero porti bene. Perché per noi, essere al battesimo di una squadra, è sempre importante. NelI’Intervenire su attività che promuovono lo sport giovanile, noi siamo sempre presenti.“. [L’articolo continua]

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A tal proposito, Massimo Subbrero, Team Manager della squadra, ha meglio spiegato gli obiettivi che quest’ultima si prefigge da sempre: “Il nostro team, è da trentaquattro anni che è in campo ciclistico dilettantistico e ha sempre lavorato con giovani dai diciotto ai ventitré/ventiquattro anni. È una categoria molto difficile, perché è un gruppo dove c’è lo sviluppo non solo dell’atleta, ma anche dell’uomo. Quello che cerchiamo di portare avanti noi, sono innanzitutto – essendo in campo agonistico – le capacità altletiche di questi ragazzi per poterli eventualmente proiettare in un futuro professionistico. Il nostro lavoro non si ferma solo lì, ma diamo anche un’impronta, non voglio dire di vita, ma di insegnamento ai giovani sull’importanza dello sport, perché poi viene condotto alla vita di tutti i giorni. Io uso sempre una frase, che è questa: Insegnamo sia a vincere, sia a battersi con gli altri, insegnamo anche ad essere sconfitti, perché dalla sconfitta si rinasce”. Quindi cerchiamo di far capire anche a loro, che bisogna lottare proprio per non essere sconfitti e quando si è sconfitti, bisogna avere le capacità e la forza di rialzarsi. Questo è un po’ il nostro credo.“. [L’articolo continua]

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Alla domanda da noi posta “Oltre ad insegnare anche l’importanza di affrontare la sconfitta, insegnate il lavoro di squadra?“, Subbrero ha risposto: “Certo, il ciclismo è inteso come sport individuale. In realtà, vediamo anche ad alti livelli, che dove c’è un campione, alle spalle deve avere sempre una squadra forte. Questo è molto importante, perché proprio nella sconfitta, la condivisione permette di superare al meglio la situazione. Certo che se tutte fossero vittorie condivise con i propri compagni, sarebbe molto meglio. La sconfitta è difficile da digerire se da soli, mentre se condivisa con altri, la si supera meglio.“.

Mentre il Sindaco di Novi Ligure, Gian Paolo Cabella, ha espresso ai nostri microfoni, molta soddisfazione per l’evento: “È senz’altro un’occasione eccezionale questa, perché già nello scenario che vedete, che avete avuto modo di osservare, s’appresta proprio per questi eventi. Novi, ricordo, è la patria di due grandi campioni: Girardengo e Coppi. Quindi non potevamo esimerci dall’andare avanti su questo sentiero, che deve portare avanti l’attenzione di tutta l’Italia, perché il ciclismo ricordo negli anni indietro, forse ora un po’ meno, era uno sport davvero seguito e quindi non potevamo non accettare questa ipotesi di valorizzare sia la nostra sede, sia le iniziative che potrebbero venire fuori, ovviamente.“.

Molti gli argomenti che sono emersi durante la giornata, tra questi, la conoscenza della Storia come strumento fondamentale per l’innovazione, un messaggio che è stato chiarito dall’Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Sport, Turismo, TSO, Andrea Sisti: “Il ciclismo rappresenta un patrimonio di valori, innanzitutto sportivi, unico; la fatica nel raggiungere gli obiettivi, le grandi sfide contro se stessi e contro anche la natura, ad esempio le montagne che i ciclisti hanno scalato con le loro forze. Partendo da questo patrimonio di valori, bisogna fare in modo che diventi per i ragazzi, uno stimolo a misurarsi con se stessi. È importante sottolineare che la bicicletta è un grande oggetto innovativo. Lo è stato quando è nato – come mezzo di trasporto assolutamente nuovo che sconvolgeva tutti gli equilibri di allora – e lo è ancora oggi nella ricerca, che viene fatta sui materiali, sulla dinamica di questi straordinari mezzi che sono le biciclette, e quindi è anch’esso un veicolo per il futuro. Se andiamo a mettere insieme il lato ambientale, il lato tecnologico con il sistema di valori che il ciclismo ha portato avanti da un secolo a questa parte attraverso i suoi grandi nomi, be’ abbiamo un bel patrimonio per i nostri giovani. È lì che bisogna lavorare affiché vedano il ciclismo non come uno sport e basta, ma un’opportunità di crescita.”.

La Storia del Ciclismo verrà nuovamente raccontata di presenza, alle nuove generazioni: “Da domani – precisa l’organizzatrice dell’evento – ripartiamo con i laboratori per bambini. Un progetto a collaborazione con le famiglie. Durante il fine settimana, il sabato pomeriggio ci saranno questi incontri con i gruppi di bambini (otto per ciascun gruppo).”.

Il pubblico potrà visitare il Museo dei Campionissimi, il sabato e la domenica previa prenotazione.

Akanksha De Sutti

Pubblicato da Pontenews

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