IL MONDO ACCADEMICO CON ANBSC: IL CONTRASTO ALLA MAFIA PARTE ANCHE DAI GIOVANI

Anbsc (Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati) ha posto al centro i giovani, con un’importante convenzione, che stipulata assieme all’Università Federico II – siglata tra il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), prefetto Bruno Corda, e dal direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche (Dises) dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, professoressa Maria Gabriella Graziano – è tra le più intense, che ha coinvolto il mondo accademico e fissato come obiettivi: l’analisi delle conseguenze socioeconomiche delle confische dei beni alle mafie e il superamento delle criticità che ostacolano o rallentano la distribuzione alla collettività dei patrimoni mafiosi, per un possibile riutilizzo ai fini sociali.

Una rete che ha coinvolto più persone, grazie a metodologie per favorire lo scambio di informazioni tra ricercatori ed esperti del settore, altri dipartimenti universitari – tra cui l’Università degli Studi di Roma “Unitelma Sapienza”, l’Università di Pisa, l’Università degli Studi Internazionali di Roma, la LUISS, l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, già facenti parte di un percorso avviato da tempo dall’Agenzia Anbsc – e organismi di ricerca, dediti allo studio per contrastare il fenomeno criminale.

Akanksha De Sutti

Pubblicato da Pontenews

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